Cori discriminatori…

di Enrico

EnricoStef

Durante il precedente campionato abbiamo assistito ad una lunga serie di sanzioni a danno di non poche società, culminate con la chiusura delle rispettive curve, il luogo più variegato dello stadio, quello occupato dai tifosi più caldi.

Recependo in maniera del tutto asettica una disposizione della UEFA, Lega e FIGC hanno inserito all’interno del Codice di Giustizia Sportiva una norma dal contenuto generico e vago, incapace di porre un limite tra coro effettivamente discriminatorio e mero “sfottò”.

Una norma difficilmente interpretabile che già inizialmente agli occhi dei più attenti lettori si presentava come “una regola a senso unico”.

Per non parlare dell’assurda conseguente sanzione della chiusura delle curve “incriminate” sulla base di rapporti redatti da ispettori federali dall’udito troppo fine in certi casi e troppo sordo in altri.

Fiumi di inchiostro sui giornali e di parole nei programmi televisivi sono stati gettati al vento a tal riguardo da gente che conosce20131110_JuveNapoli (46) un’unica curva: quella del vialetto di casa.

Non ritengo opportuno entrare nel merito, ma stabilire se un coro è discriminatorio o meno sulla base di questa norma è praticamente impossibile.

Terminato il precedente campionato ed archiviato il deludente Mondiale brasiliano, la palla (o meglio: la patata bollente) passa a “Tavecchio & C.”. Il successore di Abete si occupa immediatamente della questione cori e, lasciando invariata la vaga norma relativa ai cori discriminatori, ne modifica le sanzioni, trasformando di fatto la sanzione dalla chiusura dei settori in mere sanzioni pecuniarie a danno delle società, relegando la chiusura delle curve a rimedio ultimo, utilizzabile nei soli casi di eccezionale gravità e/o di recidiva.

Forse è l’unica cosa buona vista nella nuova gestione post- mondiale.

20131110_JuveNapoli (51)A mio modesto avviso, si poteva fare meglio, indicando un criterio logico-giuridico da seguire per stabilire quale fosse oggettivamente il carattere discriminatorio o meno dei cori.

Sta di fatto che nelle prime giornate di questo campionato abbiamo assistito alla prime sanzioni pecuniarie a carico delle società i cui tifosi hanno intonato cori “sospetti”.

Ed arriviamo all’ultima giornata di campionato.

Sabato pomeriggio. Ore 18, Roma-H. Verona: la curva sud intona i soliti cori contro i napoletani (“senti che puzza…”, “odio Napoli…”).

Domenica, ore 12,30: Sassuolo-Napoli, i napoletani intonano: “odio Roma…”, “bruciamo la Capitale…), i tifosi emiliani rispondono coi medesimi cori dei romani.

Ore 15,00: Inter-Cagliari, i tifosi della squadra ospite, sull’onda dell’entusiasmo per la goleada fuori casa, intonano i medesimi cori contro i napoletani.

Tutti cori che io stesso ho udito con chiarezza guardando le partite in tv.

In buona sostanza… se le sono cantate senza troppi complimenti ed a pieni polmoni!

Ad inizio settimana i responsi del Giudice Sportivo.

E i cori discriminatori? Nemmeno l’ombra.

Meglio così.

Forse abbiamo imboccato la strada giusta, almeno per una volta.

Si ricorda che tutti gli scritti, come le foto marchiate “signorainrosa.com” presenti o meno nel blog, sono protetti da LICENZA

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