L’elogio della mediocrità

di Enrico

EnricoStefDopo tre giornate si inizia già a delineare lo scenario del nostro campionato.

“Forse è un po’ presto” dirà giustamente qualcuno.

Ma, se il buongiorno si vede dal mattino, il grigiore del livello medio dello scorso campionato rischia di trasformarsi in un grigio-scuro poco rassicurante.

Partiamo da una campagna acquisti dove gli unici “botti” sono rappresentati dall’aver trattenuto in Italia i pochi giocatori più rappresentativi del nostro campionato, forse per mancanza di offerte concrete.

La NOSTRA Juventus riesce a fare il minimo indispensabile per trattenere Vidal e Pogba, ingaggiando nomi poco altisonanti, ma si tratta pur sempre di giocatori di buone prospettive.

Finora ho visto all’opera un discreto Pereyra, che tanto somiglia nelle movenze a Vidal; un ottimo Coman, giocatore giovanissimo dalla tecnica20140913_Udinese (38) sopraffina, ed aspetto di vedere Morata.

Stendo un velo pietoso sulla vicenda Conte e su Giovinco.

La vera (ed unica?) avversaria, la Roma, cede un pilastro difensivo, ricavandone una cifra ottima e reinvestendola in altri acquisti di buon livello e puntando molto, anche in termini economici, su Iturbe.

E poi? Il vuoto!

A cominciare dal Napoli che, a dispetto di una tanto decantanta serie di bilanci in attivo, dimostrata di non avere ulteriori risorse economiche da investire, se non quelle provenienti dalle illustri cessioni delle precedenti finestre di mercato estivo. Giocatori che avevano dimostrato sul campo che il divario finale con la Juventus era da ricomprendere nell’arco di 8 punti e non dei 24 registrati alla fine dell’ultimo campionato, dominato in lungo e largo dalla Vecchia Signora.

Le milanesi sono ancora alle prese con una lenta opera di ricostruzione dei relativi organici ed i viola riescono a trattenere Cuadrado, ma perdono per l’ennesimo infortunio un pezzo pregiato che, unitamente al suo compagno di reparto, lì davanti avrebbe potuto fare la differenza contro qualche difesa più chiusa.

Il Toro, senza alcuna resistenza, cede all’estero i giocatori che hanno segnato la quasi totalità delle reti dello scorso campionato, incassando una 20140913_Udinese (29)somma ingente, ed investendone la decima parte in un Quagliarella, finora per nulla incisivo, ed in un Amauri, che negli ultimi anni viene ricordato solo per quel gol a San Siro che aprì la strada al primo scudetto della Juve post-calciopoli.

Verona ed Udinese, pur cedendo pezzi relativamente importanti, provano ad affidarsi a nuovi talenti e vecchietti arzilli, Toni e Di Natale, e proveranno ad infastidire un po’ tutti.

Poco da dire. Cambia davvero poco e sicuramente non in meglio.

La lotta per lo scudetto, a meno di improbabili smentite, si riduce a Juve e Roma che – ne sono certo – daranno vita ad un duello aperto ed appassionante, facendo il vuoto dietro.

Stando a quanto visto negli ultimi campionati, gli scenari delineatisi nelle prime giornate hanno resistito fino all’ultima, in assenza di auspicate rimonte e temute debacle.

La pesantissima tassazione a cui gli ultimi Governi ci hanno sottoposto finisce per avere effetti distruttivi sull’economia e anche sul calcio. Inutile negarlo.

I migliori talenti fuggono all’estero, laddove una politica fiscale meno oppressiva finisce per lasciare nella tasche dei calciatori un guadagno netto di gran lunga superiore a quello percepito  dai calciatori che militano nel nostro campionato.

E, di conseguenza, quali stranieri arrivano nel nostro campionato?

Tranne qualche rarissima eccezione, quelli che hanno compiuto una certa età, quelli che non trovano spazio altrove, i “bidoni” e gli illustri 20140913_Udinese (7)sconosciuti. No??? Sfido chiunque a dirmi, senza cercare su internet, quattro giocatori per ogni squadra del nostro campionato. Ad eccezione delle squadre note, tutti avremo grosse difficoltà ad indicarne due…

Poche parole, infine, sul gioco visto finora, evidenziando alcune carenze che mi lasciano molto perplesso.

Da un lato difese poco attente, con moltissimi errori, determinanti ai fini del risultato, e dall’altro un’enorme quantità di palle-gol sprecate con giocate degne delle serie minori. Basta dare un’occhiata agli highlights di queste prime 3 giornate per capire che il livello è sceso ulteriormente.

Il tutto condìto da stadi sempre più vuoti, nonostante i prezzi stracciati praticati da molte società, Juventus esclusa.

Che dire in conclusione?

Beh…lo lascio dire a Voi.

Colgo l’occasione per ringraziare Stefania, che mi ha invitato ad esprimere la mia idea sul suo blog e saluto tutti gli Amici gobbi, che non vedo l’ora di riabbracciare in Sud, appena starò meglio.

Si ricorda che tutti gli scritti, come le foto marchiate “signorainrosa.com” presenti o meno nel blog, sono protetti da LICENZA

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